Cito da Wikipedia:
” Con il termine qualunquismo si indica un atteggiamento vagamente ispirato dalle azioni del movimento dell’Uomo qualunque, e che rinnega o almeno intenzionalmente ignora l’aspetto politico del vivere associato. Comparve in Italiadopoguerra. nell’immediato. È caratterizzato da una generica sfiducia nelle istituzioni, nei partiti, nei vari soggetti della politica, veduti come distanti, perniciosi o comunque di disturbo, di intralcio, nell’autonomo perseguimento delle soggettive scelte individuali. Questo atteggiamento è in genere considerato negativamente dagli individui politicamente attenti, che ne sottolineano i rischi connessi al rifiuto della partecipazione in un sistema democratico. Spesso l’attributo “qualunquista” è usato con senso spregiativo nel dibattito politico. continua .. “
In merito alla politica in Italia si tende a classificare la popolazione in: schierati (quelli che sanno chi o cosa votare), indecisi (a qualcuno il voto lo daranno comunque, sono le prede da rincorrere) e qualunquisti …
Voi dove vi collocate?
Il termine qualunquista non mi piace per niente perchè esclude la progettualità e la ricerca di un bene comune che è insito in me, eppure rappresenta molto bene alcune delle mie convinzioni come la sfiducia nella politica ed in particolare nei politici.
L’unica via di uscita che vedo è un ricambio “generazionale forzoso“, come questo sia realizzabile non so dirlo, ma il rischio che possa avvenire in maniera dolorosa è alto: l’insofferenza della gente è tangibile. Se fino a qualche tempo fa il lamentarsi era una maniera per sfogarsi e poi tutto finiva li, ora il disagio si sta tramutando sempre più in rabbia, pronta ad esplodere da un momento all’altro. Se avete presente i fatti di Napoli avete inteso a cosa mi riferisco.
Per indole sono un non violento è tutta la mia rabbia la esprimerò alle prossime elezioni politiche semplicemente non andando a votare.
Non sono più disponibile a scendere a compromessi, votando il “meno peggio” o per evitare che qualcuno salga al potere: in sintesi non mi sento ne rappresentato ne tanto meno rispettato. E’ questo che vuol dire essere qualunquista?